L’attività fisica è utile al potenziamento dei muscoli e delle ossa ma prima di iniziare a praticarla, soprattutto per chi soffre di osteoporosi, è indispensabile consultare un medico o un fisioterapista per assicurarsi di eseguire un percorso di esercizi mirato. Il movimento svolge sicuramente un ruolo cruciale nella riabilitazione e gli esercizi per il rafforzamento muscolare aiutano a ricostituire le ossa delle persone colpite da osteoporosi e anche ad alleviare il dolore.

Alcuni programmi di allenamento, anche intensi, specificamente ideati da professionisti per persone con bassa densità ossea, si sono dimostrati particolarmente efficaci nel proteggere la salute dello scheletro. L’attività fisica può aiutare a prevenire ulteriori fratture e a mantenere una buona qualità di vita.

In linea di massima, è opportuno seguire alcune direttive:

• Comprendere nel programma di allenamento esercizi di potenziamento muscolare di base.

• L’allenamento di chi soffre di osteoporosi deve essere pensato in modo da evitare il rischio di perdite di stabilità che possano provocare cadute. A questo proposito, è utile prevedere esercizi mirati a migliorare proprio il senso di equilibrio. Per esempio, uno studio ha dimostrato che i pazienti che praticano il Tai Chi, un’antica arte marziale cinese basata proprio sull’equilibrio, cadono con una frequenza inferiore del 50% rispetto ad altri.

• Le persone affette da osteoporosi, o che in passato abbiano già subito fratture, non dovrebbero eseguire movimenti bruschi e torsioni, così come gesti scoordinati o ad alto impatto muscolare. Sono anche da evitare le flessioni addominali, le flessioni in avanti a partire dalla vita e il sollevamento di pesi eccessivi.

Molto importante è comunque cominciare (o ricominciare) a fare attività fisica anche dopo una frattura, perché può essere utile a riacquistare la piena autonomia. La supervisione di un professionista è sempre necessaria per diminuire il rischio di lesioni, mentre possono essere validi anche gli esercizi effettuati in acqua tiepida come primo passo verso un’attività più intensa. I regimi di attività fisica devono comunque essere personalizzati sulla base delle capacità e circostanze individuali.

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