Sono le Top Italian Women Scientists-TIWS, un club di Fondazione ONDA (Osservatorio Nazionale Salute della Donna e di Genere) che unisce scienziate italiane impegnate nella ricerca biomedica e censite nella classifica dei Top Italian Scientists (TIS) di Via-Academy: il loro valore è testimoniato dalla quantità e qualità delle loro ricerche, dimostrato dagli articoli scientifici pubblicati.

Hanno scelto l’11 febbraio, Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, per scrivere una lettera aperta a Mario Draghi, incaricato di formare il prossimo Governo, e richiamare la sua attenzione sull’importante ruolo svolto dalle donne in ambito scientifico.

Le loro proposte sono articolate per punti e chiedono:

  1. Di implementare, da parte di un gruppo di eccellenza di ricercatrici in campo biomedico, programmi scientifici e sanitari per contribuire a controllare ed arrestare la pandemia da Covid-19, oltre che per prevenire e curare malattie cronico-degenerative (tumori, malattie cardiovascolare e diabete), oltre a situazioni sanitarie in ambito materno-infantile, malattie rare, autoimmunità la cui gestione ha risentito della pandemia, portando danni psico-fisico-relazionali conseguenti;
  2. Di costituire una task force di cui facciano parte numerose donne scienziate, che serva alle Autorità per promuovere progettualità tecnico- scientifiche, in un orizzonte non solo nazionale, ma anche internazionale;
  3. Di predisporre documenti da presentare all’attenzione del Governo e dei Ministeri competenti su questioni utili alla risoluzione di problemi che riguardano la salute dei cittadini;
  4. Di sviluppare iniziative tese a promuovere le figure femminili che si distinguono per merito e competenza, allo scopo di eliminare le barriere culturali, giuridiche e amministrative che limitano “l’universo scientifico femminile”, sostenendo azioni volte ad annullare il gender gap;
  5. Di diffondere la cultura delle pari opportunità, aggregando imprese, enti di studio, di ricerca e di formazione, per mettere in atto strategie che contrastino le discriminazioni e favoriscano la parità e la valorizzazione delle differenze;
  6. Di contribuire in una campagna informativa su vaccini, immunologia e salute globale, evitando la confusione che viene spesso ingenerata da una cattiva comunicazione.

La Professoressa Maria Luisa Brandi, endocrinologa di valore internazionale, Presidente FirmoLab e Presidente della Fondazione Firmo, fa parte delle firmatarie della lettera; le abbiamo chiesto il perché di questa iniziativa: “Noi, che abbiamo firmato questo appello, siamo abituate a muoverci quotidianamente in un ambito internazionale, le nostre conoscenze sono globalmente riconosciute e riteniamo che il nostro contributo in campo biomedico possa essere importante per migliorare tante situazioni critiche di questo Paese. Invece alla donna nella scienza è ancora troppo spesso assegnato un ruolo di subordine: siamo convinte che rimuovere questi steccati possa essere positivo non solo per le donne, ma per il Paese intero. Noi siamo pronte a fare la nostra parte.”

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