Prima di parlare direttamente del rapporto tra demenza ed osteoporosi, con i relativi rischi per il paziente e le strategie per preservare l’osso, è doveroso fare un cenno su cosa sia la malattia di Alzheimer.

Questa patologia è la forma più comune di demenza, termine generico che indica una perdita di memoria e di altre abilità cognitive sufficientemente grave da limitare considerevolmente la vita quotidiana. Oltre ai problemi già citati, chi soffre di malattia di Alzheimer ha una minore probabilità di ricevere un trattamento per osteoporosi nonostante la maggiore frequenza di cadute, e una più alta mortalità post frattura rispetto a chi non ne è affetto. Altre conseguenze importanti riguardano la perdita di peso, la carenza nutrizionale e la diminuzione della massa muscolare.

Tutti questi fattori sono più comuni negli anziani affetti da Alzheimer e possono spiegare il rischio aumentato di frattura femorale. Esistono tuttavia alcune strategie chiave per proteggere la salute dell’osso, ridurre il rischio di cadute e prevenire e trattare l’osteoporosi. Il primo passo è quello di affidarsi a uno specialista delle ossa che esamini quanto sia alto il rischio di frattura e, a seconda dell’età o del livello del rischio dell’individuo, valuti se sia opportuno svolgere esami utili per la conservazione dell’osso. Altri due punti molto importanti per la salute dello scheletro sono una corretta e sana alimentazione ed una regolare attività fisica. Frutta e verdura in abbondanza e garantire una dose giornaliera appropriata di vitamina D sono punti altrettanto fondamentali. La vitamina D viene prodotta dall’ organismo mediante l’esposizione della pelle alla luce solare. Solo un piccolo gruppo di alimenti è ricco di questa preziosa vitamina (https://www.fondazionefirmo.com).

Chi si occupa della salute delle persone malate di demenza dovrebbe prescrivere integratori di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio. La Fondazione Internazionale dell’Osteoporosi (IOF), indica come dose giornaliera ideale 800-1000 Ul (https://www.fondazionefirmo.com). Un provvedimento fondamentale è quello di adoperarsi per prevenire le cadute. Una illuminazione adeguata, barre di sostegno posizionate correttamente nei bagni e l’uso di scarpe antiscivolo, sono piccoli e utili accorgimenti. Un altro mezzo importante per combattere la fragilità dell’osso è la terapia farmacologica. Esistono molti farmaci efficaci che possono ridurre considerevolmente il rischio di fratturarsi. Fumare e bere in quantità superiore di due unità di alcol al giorno aumenta il rischio di osteoporosi. E non solo.

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